La Basilica di San Giorgio

La Basilica di San Giorgio al Castello di Praga è una delle chiese più antiche in Boemia. Allo stesso tempo fungeva, fino al XII secolo, da ultima dimora dei Premislidi, la prima dinastia regnante in Boemia. Accanto ad essa fu in seguito istituito l’omonimo monastero.

La Basilica di San Giorgio

La costruzione della basilica iniziò intorno all’anno 920 grazie al principe Vratislao I di Boemia. Tuttavia egli non visse abbastanza a lungo per vederla completata; la costruzione fu portata avanti dal suo successore, il principe Venceslao. Questi, nel 925, fece seppellire sua nonna Ludmilla e fece consacrare la basilica. 

Oggi si sono conservate soltanto le fondamenta della chiesa originale. Nel 973 la chiesa fu ampliata nell’ambito della costruzione del monastero mentre ottenne l’aspetto romanico, il quale si è conservato fino ad oggi nonostante le influenze dei periodi barocco e gotico, soltanto durante la ricostruzione in seguito all’incendio del 1142. Durante il XII secolo fu aggiunta la cappella di Santa Ludmilla, come anche le pitture murali con le rappresentazioni di Giovanni Evangelista, della Vergine Maria e di Gesù Cristo.

Negli anni successivi la costruzione fu nuovamente modificata, sopravvisse le guerre hussite ed il grande incendio del 1541.

La Basilica di S. Giorgio
La Basilica all´interno

La facciata barocca

Nel XIV secolo venne aggiunta la facciata ovest, la quale ottenne un aspetto barocco nel XVIII secolo, a quanto pare ad opera di Francesco Carrati. In quel periodo venne aggiunta alla chiesa la cappella barocca di San Giovanni Nepomuceno, opera dell’architetto boemo František Maxmilián Kaňka. L’aspetto romanico originario fu ripristinato almeno in parte dagli architetti František Mach e Ludvík a cavallo tra i secoli XIX e XX.

Nei campanili della chiesa mancano le campane, le quali furono requisite durante le guerre mondiali. Fa eccezione una sola campana, la quale si trovava nel campanile sud fino agli anni 70 del XX secolo. Venne allora rimossa, restaurata ed esposta nella mostra della Porta delle Polveri, da dove fu poi trasferita nella basilica dove si trova anche oggi.

Il Monastero di San Giorgio

Il Monastero di San Giorgio era un monastero femminile. Tra gli anni 973 e 976 la sorella del principe Boleslao II, Mlada, partì per Roma per ottenere il consenso del papa per l’istituzione dell’arcivescovado di Praga e il primo monastero benedettino femminile in Boemia. Mlada ricevette il consenso e nel 976, quando fu probabilmente istituito il monastero, ne divenne la prima badessa.

Anche se non abbiamo molte notizie sul monastero risalenti alla prima metà dell’XI secolo, una corrente importante della seconda metà di esso è rappresentata dal tentativo di canonizzare Ludmilla, il cui culto era venerato con vigore nel monastero.

Il monastero fu ricostruito svariate volte, come anche la basilica per la prima volta dopo l’incendio del 1541 in stile rinascimentale, poi nel XVII secolo in stile primo barocco. Nel 1782, nell’ambito delle riforme giuseppine, il monastero fu abolito e i suoi spazi furono utilizzati come caserma e dimora sacerdotale. Del monastero romanico originario si è conservata ad oggi soltanto la cappella di Sant’Anna, la maggior parte degli spazi presenta un aspetto rinascimentale e primo barocco. Dall’inizio degli anni 70 il monastero è utilizzato come esposizione dell’arte boema antica della Galleria Nazionale.

La Basilica ed il monastero fanno parte dei percorsi turistici grande e piccolo e sono aperti durante tutto l’anno.