La Pinacoteca del Castello di Praga

In Pinacoteca del Castello di Praga si trova la più antica collezione esistente ad oggi sul territorio boemo. Inizialmente apparteneva all’imperatore Rodolfo II, il quale la fondò nel XVI secolo. Anche se non si dedicava all’arte, questa era per lui un passatempo importante. Sotto il suo regno Praga prosperava anche da questo punto di vista ed era il gioiello del Sacro Romano Impero.

La Pinacoteca del Castello di Praga

A metà del XVI secolo la collezione imperiale era talmente ampia, che gli spazi dedicativi erano diventati insufficienti, sicché alla pinacoteca venne assegnato lo spazio delle scuderie costruite in stile rinascimentale. Questo fu ricostruito svariate volte fino agli anni 90 del secolo scorso.

Della collezione originaria dell’imperatore, il quale morì nel 1612, si sono conservate soltanto aclune opere. Svariate volte la collezione fu vittima di furti, svanduta e poi recuperata. La maggior parte delle opere che la compongono risale ai secoli compresi tra il XV ed il XVIII. La fondazione di Masaryk ha contribuito in maniera importante alla rivitalizzazione della collezione. Fu resa accessibile al pubblico in modo definitivo appena nel 1997.

Artisti tedeschi, olandesi ed italiani

Vi troviamo molte opere rinascimentali, manieristiche e barocche. I loro autori non erano sempre di origine ceca, tra loro c’erano artisti tedeschi, olandesi ed italiani. I gioielli della collezione di Rodolfo venivano scoperti e regalati all’imperatore anche da altra gente, da commercianti o da ambasciatori esteri.

Grazie alla fondazione di Masaryk vennero acquistati soprattutto i lavori del barocco boemo, ma col passare del tempo la pinacoteca venne arricchita anche da altri statisti ed oggi possiamo vedere anche opere di prim’ordine del XIX e del XX secolo. Ha partecipato in maniera significativa alla ristrutturazione della collezione il dottor Jaromír Neumann, storico d’arte che si è concentrato soprattutto sul periodo barocco.

Prima della ristrutturazione degli anni 90 la collezione era collocata in sei stanze – la prima era dedicata alle opere di Rodolfo, la seconda a quelle che sono state aggiunte dopo la sua morte. Nella terza stanza si trovavano le opere del XVI e XVII secolo provenienti dall’Italia, nella quarta la galleria di Rodolfo. La quinta stanza era dedicata al Barocco tedesco, fiammingo e boemo mentre l’ultima ai documenti che spiegavano lo sviluppo della collezione.

Tra le opere più importanti, concentrate nella galleria di Rodolfo, troviamo quadri del Tiziano (Toletta di giovane donna), di Rubens (Assemblea degli dei dell’Olimpo), del Tintoretto (Fustigazione), di von Aachen (Ritratto dell’imperatore Mattia, Testa di ragazza) o di Kupecký (Ritratto della signora Schreyvogl).

Oltre all’esposizione permanente si possono visitare anche le mostre tematiche organizzate in occasione di date importanti, arricchite da visite commentate. In questo momento è in corso (fino al 7/11/2015) la mostra in onore della dottoressa Alice Masaryková, la quale ha contribuito anch’essa allo sviluppo culturale del nostro paese.