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Ladislao II di Boemia

Ladislao II di Boemia, detto anche Ladislao VII Jagellone (nato il 1 marzo 1456, deceduto il 13 marzo 1516), discendeva dalla dinastia reale polacca degli Jagelloni. Nel 1471, alla morte del re Giorgio di Poděbrady, fu eletto re di Boemia dalla maggioranza della nobiltà locale.

A ciò contribuì in maniera significativa prima della sua morte proprio il re Giorgio, quando per motivi strategici e politici rinunciò al diritto dei suoi figli di ereditare la corona boema e lo passò agli Jagelloni.

Ladislao tuttavia non fu l’unico re – dal 1469 la Moravia e parte della Slesia appartenevano al re di opposizione di Giorgio di Poděbrady, Mattia Corvino. Nel 1479 fu stipulato un accordo tra Ladislao e Mattia sulla sovranità comune. Nel 1485, durante il governo di Ladislao II, venne firmata a Kutná Hora la pace religiosa tra cattolici e calicisti. In questo modo vennero conclusi i conflitti delle guerre hussite e vennero riconosciuti i diritti ad entrabe la fazioni.

Castello di Praga e Ladislao

Dopo il 1483, quando a Praga imperversavano agitazioni religiose, Ladislao trasferì la sua sede dal Palazzo Reale, da dove governavano tutti i suoi predecessori a partire da Venceslao di Lussemburgo, al Castello di Praga. Era tuttavia necessario ricostruire le fortificazioni del castello. Per questo scopo fu chiamato a Praga l’architetto Benedikt Ried. Venne costruita la nuova muraglia a nord con tre torri di guardia – la Nuova Torre Bianca, la Torre di Dalibor e la Torre delle Polveri, detta Mihulka. L’area del Castello si espanse e tra le mura originarie romaniche e quelle nuove gotiche nacque il Vicolo d’Oro.

Fu ricostruito anche il palazzo reale. Al posto dell’ex Salone grande, della cappella e di altri spazi, presenti già dall’epoca di Carlo IV, fu costruito il Salone di Ladislao, anch’esso opera di Benedikt Ried. In quel periodo si trattava dello spazio con soffitto a volta più grande in Europa. Nel 1500 il salone fu completato e le sue dimensioni erano: lunghezza 62 metri, larghezza 16 metri ed altezza 13 metri. Qui possiamo scorgere per la prima volta elementi del nascente rinascimento boemo.

Ladislao - "il bene"

Ladislao II fece inoltre riparare e riverniciare dal Maestro dell’Altare di Litoměřice la Cappella di San Vito. Questi la dipinse nel 1509. Il periodo nel quale venivano realizzate le modifiche architettoniche viene talvolta chiamato anche gotico di Ladislao o Jagellone. Il re si guadagnò il soprannome "bene". A quanto pare perché rispondeva sempre in questo modo. Si può dedurre che si comportava così non tanto per indifferenza ma piuttosto a causa del periodo difficile di governo comune col re Mattia (che durò fino al 1490).

Nel 1515 Ladislao II stipulò un accordo con gli Asburgo al Congresso di Vienna, il quale definiva i diritti comuni di successione degli Asburgo e degli Jagelloni. Vennero concordati i matrimoni dei figli di Ladislao con i nipoti dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo. Dal suo terzo matrimonio con Anna di Foix-Candale nacquero due discendenti – la figlia Anna, in seguito moglie di Ferdinando I d’Asburgo, ed il figlio Ludovico, in seguito suo successore nella funzione di re di Boemia e di Ungheria.