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Il Vecchio palazzo reale

Gli inizi del Vecchio Palazzo Reale risalgono al IX° secolo. All’epoca si trattava di una costruzione in pietra e legno, ricostruita nel XII secolo dal principe Sobeslav che la trasformò in un palazzo in pietra in stile romanico.

Il palazzo aveva al minimo 2 piani, larghezza di 12 metri e lunghezza di 68 metri (incluso La Cappella di Ognissanti). La costruzione romanica originaria non durò tuttavia a lungo, l’imperatore Carlo IV la fece trasformare in un palazzo gotico. L’ultima grande ricostruzione ebbe luogo durante il regno di Vladislao II Jagello dopo il 1483 quando, dopo un abbandono di quasi otto decenni, vi ritornò e avviò la costruzione delal Sala di Vladislao, nel quale si mescolano elementi tardo gotici con lo stile rinascimentale. È opera dell’architetto boemo di origine tedesca Benedikt Ried.

La Sala di Vladislao

La Sala di Vladislao è la costruzione del tardo gotico. Questa costruzione ha reso famoso il sovrano Vladislao II. Jagello (la fine del 15° secolo) La Sala di Vladislao era la più grande in Europa di tutte aree arcuate in quel era e rappresentava la grande forza della tecnica edile. É lunga 62 metri, larga 16 metri e 13 metri alta. Durante costruzione della Sala di Vladislao era necessario demolire secondo piano del Palazzo di Carlo dal quale sono rimaste solo le pareti perimetrali.

Soprattutto durante il regno degli Asburgo il palazzo veniva spesso usato per svariati incontri ufficiali, assemblee e incoronazioni. In particolare la Sala di Vladislao aveva una funzione rappresentativa che ha mantenuto fino ad oggi: vi si sono svolte le elezioni del presidente della repubblica e molte altre riunioni importanti. Durante il regno di Maria Teresa è stata costruita la cosiddetta Ala Teresiana, la quale viene ancora oggi utilizzata per mostre d’arte.

Il Vecchio palazzo reale fa parte del percorso di visita del Castello di Praga