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Il Vicolo d’Oro

Il nome più antico conosciuto di questo vicolo era „Zlatnická“ (degli orafi), il che, socondo una pittoresca leggenda, doveva rimandare ai suoi abitanti di un tempo.

Il Vicolo d’Oro

Nel XVI secolo Il Vicolo d’Oro era tuttavia abitato soprattutto dai servi del Castello – prima di tutto dagli arcieri, poi da altri lavoratori del castello e forse proprio anche dagli orafi. Infatti proprio gli arcieri richiedettero al regnante di allora, l’imperatore Rodolfo II, il permesso di costruire piccole case che si sarebbero “adattate” agli archi delle fortificazioni del Castello senza compromettere l’architettura del vicolo. Ciò è ben visibile sulla casa al n° 13. L’imperatore dunque soddisfò la loro richiesta il 16/9/1597 ma non vennero forniti alcuni mezzi sicché questi si costruirono le case da soli. In seguito affittavano le abitazioni o le vendevano ad altra gente, soprattutto ai servi del Castello. Il vicolo era abitato fino alla seconda guerra mondiale. Tuttavia all’epoca vi abativa prevalentemente gente povera.

Le "teste di gatto" ed i colori specifici

Il vicolo è lastricato in un modo tipico per quel periodo, usato in particolare per le strade cittadine – il cosiddetto selciato “a testa di gatto” – probabilmente i blocchetti di quarzo a forma di parallelepipedo ricordavano col tempo la testa di un gatto. L’artista Jiří Trnka ha contribuito al suo specifico aspetto colorato, il quale non è visibile altrove. Fino agli anni 50 del secolo scorso gli intonaci delle case erano infatti soltanto grigi.

Il Vicolo d’Oro - località

Il Vicolo d’Oro si trova tra le fortificazioni nord del castello e la vecchia unità amministrativa del burgravio, costruita in stile romanico. La scalinata presso la casa al n° 12 ci porta dinanzi la torre Daliborka. Questa fu costruita durante il regno di Vladislao II nel 1496 e prese il nome dal suo più noto prigioniero, Dalibor di Kozojed. A quanto pare la gente commossa gettava soldi nel cestino che calava dalla torre quando lo sentiva suonare il violino.

Il Vicolo d’Oro e Franz Kafka

Nei primi anni della prima guerra mondiale lo scrittore Franz Kafka visse nel Vicolo d’Oro al n° 22. Oggi il vicolo non è abitato ma vi si trovano svariati negozietti ed esposizioni d’epoca – possiamo visitare le abitazioni originarie dei guardiani del Castello, la casa della famosa chiromante Matylda, la quale morì durante un interrogatorio della Gestapo, la taverna d’epoca o l’ex prigione per nobili.

In casa blu (n°22) viveva Franz Kafka
In casa blu (n°22) viveva Franz Kafka

Orario di visita

aprile – ottobre 9:00 – 18:00
novembre – marzo 9:00 – 16:00
il 24 dicembre il vicolo è chiuso

Non è possibile visitare il Vicolo d’Oro separatamente ma soltanto come parte del “percorso grande” (350,- Kč), o del “percorso piccolo” (250,- Kč). Al di fuori dell’orario di visita l’ingresso al vicolo non si paga ma le esposizioni non sono aperte.